Fermiamo il carbone a Porto Tolle

“Gli occhi di Matteo Ceruti sorridono sempre, anche quando si percepisce che è arrabbiato, ed è questo contrasto che mi colpisce. I modi pacati e le parole dirette come stilettate.

«Hanno cambiato la legge regionale del Parco del Delta del Po per poter avviare la trasformazione della centrale.
Prima del caparbio lavoro della giunta del Veneto addirittura il governo centrale, il ministro dello Sviluppo, aveva inserito nella manovra economica un emendamento che di fatto salvava la centrale. E non chieda ai giornali locali di parlarne, di prendere posizione, di spiegare le ragioni di chi si oppone alla trasformazione a carbone. Non lo faranno. Forse perché l’Enel è un ottimo inserzionista?»”

(dal capitolo “I fumi che accompagnano il Po a mare”, Toghe Verdi)

È fitto il calendario degli appuntamenti a Porto Tolle, (Rovigo), dove i cittadini si stanno opponendo alla trasformazione a carbone della centrale Enel.

Il 29 ottobre si manifesterà ad Adria in un corteo nazionale indetto dal comitato Delta del Po.


Piena condivisione delle motivazioni e degli obiettivi in una risoluzione approvata all’unanimità del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna.
Il documento fa seguito alla precedente risoluzione approvata dall’aula nel luglio scorso per esprimere la netta contrarietà della Regione Emilia-Romagna alla progetto di riconversione della centrale di Porto Tolle.

Nel documento si impegnava inoltre la Giunta regionale a proporre un piano alternativo per lo sviluppo economico della zona, rilanciando turismo, agricoltura e pesca, preservando l’ecosistema del Po e la qualità dell’aria nella pianura padana, puntando a una produzione energetica esclusivamente effettuata tramite fonti rinnovabili, non combustibili e soprattutto non fossili.

foto: “Comitato cittadini liberi”

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3 commenti

Archiviato in Attualità, Enel Porto Tolle, Le battaglie di Togheverdi

3 risposte a “Fermiamo il carbone a Porto Tolle

  1. Mic

    Hanno abolito l’illegalità di quest’operazione semplicemente cambiando la legge. Purtroppo abbiamo perso anche alla Ue. siamo nelle mani di governanti che non ascoltano le esigenze del territorio

  2. Deborah

    Salve, sono un residente dell’area, vivo però in territorio dell’Emilia Romagna. Volevo segnalare che il consiglio regionale si è più volte espresso contro la conversione della centrale, anche con atti formali, ma evidentemente la voce degli enti locali conta poco.

  3. Stefania

    Ciao Deborah, grazie della segnalazione. So delle iniziative organizzate dall’Emilia Romagna. Purtroppo la regione e i suoi abitanti dovranno subire le conseguenze delle azioni messe in campo nel Veneto. Speriamo che le tante iniziative portino a qualche frutto…
    ciao,
    Stefania Divertito

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