Allarme al Mugello per un tunnel NON sicuro

Il più grande sistema di tunnel ferroviari europei, quello che attraversa il Mugello, è all’attenzione dei residenti e delle Toghe verdi non soltanto per il disastro idrogeologico causato ma anche per un’altra quesitone, non secondaria: la sicurezza.

Sono numerosi gli allarmi che si sono susseguiti da quando la galleria è stata inaugurata, nel 2009. Chiunque viaggia spesso su quella tratta avrà notato rallentamenti e a volte lunghe soste in galleria, una galleria – ricordiamolo – non dotata di un tunnel di sicurezza.

L’ultimo allarme è di poche ore fa: i rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza dei macchinisti e dei capitreno di Trenitalia, dopo aver segnalato, nei mesi scorsi, la mancanza di esercitazioni coordinate con le autorità preposte alla sicurezza, quali Vigili del Fuoco, 118, la Protezione civile ecc. per l’emergenza nelle gallerie AV, gli RLS hanno posto all’attenzione dell’azienda e dei sindacati di categoria il rischio sui treni con “equipaggi non completi e/o non completamente formati sulle linee da percorrere, ed in particolare sulle procedure di sicurezza per le linee e le gallerie alta velocità”, tra Firenze e Bologna.


“Sono stati, infatti, rilevati treni – c’è scritto nel documento riportato anche nel blog dei macchinisti Inmarcia.it (link completo al documento) che hanno viaggiato con personale ridotto o non adeguatamente qualificato – normalmente adibito ad altre mansioni – sia per carenza di personale dovuta alle ferie che, addirittura, per sostituire i ferrovieri scioperanti il 17 e 18 settembre scorso, allo scopo di attenuare gli effetti della protesta”.

Una analoga segnalazione era stata presentata anche all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), dal sindacato Orsa per il quale “l’eventuale conferma delle irregolarità segnalate comporterebbe un preoccupante degrado della sicurezza ferroviaria”.

Gli RLS hanno avviato una verifica di regolarità sull’utilizzazione del personale chiedendo a Trenitalia l’elenco dettagliato degli equipaggi per ciascun treno sottolineando l’obbligo ad utilizzare solo ferrovieri appositamente formati ed addestrati al primo soccorso ed alla prevenzione incendi, secondo quanto stabilito dal Documento di Valutazione Rischi (DVR), dal Piano di Emergenza Interna (PEI) delle gallerie e dai Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS).

Risulta evidente come non possano essere i soli delegati alla sicurezza di Trenitalia ad ottenere l’applicazione concreta di tutte le misure di prevenzione ma debba essere l’intero sistema istituzionale a vigilare affinché le imprese facciano tutto quanto è tecnicamente possibile per garantire standard di sicurezza al massimo livello.

L’allarme è stato rilanciato da Idra, l’associazione fiorentina che in un comunicato raccoglie la protesta dei ferrovieri chiedendo a Trenitalia e a Rfi più sicurezza, per il personale sui treni e per tutti i passeggeri che ogni giorno attraversano la pancia del Mugello.

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