Forse dalla politica si apre un nuovo spiraglio per Porto Tolle.

Decarbonizziamo l’Italia.

Non è lo slogan di una manifestazione indetta da Greenpeace, né dal comitato Cittadini Liberi che con coraggio e forza è vigile sulla situazione del parco regionale del Delta del Po, in provincia di Rovigo.

Non è nemmeno l’ultima dichiarazione dell’avvocato Matteo Ceruti (che tra l’altro è in lizza per essere premiato come ambientalista dell’anno).

No. Lo ha detto il nuovo ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

«Serve un partenariato che vada oltre il Protocollo di Kyoto tra economie sviluppate ed emergenti per un’economia globale de carbonizzata basata su regole condivise, la cooperazione tecnologica, misure e incentivi globali a favore di energie e tecnologie a basso tenore di carbone». D’altra parte, ha aggiunto il ministro riferendosi al vertice sul clima di Durban, «l’aumento di domanda di energia può essere disgiunto dall’aumento delle emissioni sviluppando fonti energetiche a basso contenuto di carbonio a cominciare dalle rinnovabili».

Insomma, meno carbone, più rinnovabili.

E allora che ci fa un progetto di riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle?
Forse i comitati cittadini giustamente preoccupati potranno trovare una sponda nel nuovo ministro?
Saprà il ministro contrastare le lobby economiche che vogliono fortemente il progetto e che non hanno esitato a spingere un cambio della legge istitutiva della legge del Parco pur di consentire la conversione?
Saprà mantenere fede a queste poche chiare parole?
Seguite Togheverdi. Vi terremo informati.

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15 commenti

Archiviato in Enel Porto Tolle, Le battaglie di Togheverdi

15 risposte a “Forse dalla politica si apre un nuovo spiraglio per Porto Tolle.

  1. Devo essere molto onesto: mi piacerebbe credere che sia così, ma mi sembra solo una pia illusione.

    A parte che ancora non si è mai visto un ministro di questa repubblica che contrasti le lobby economiche, anzi si è visto spesso il contrario, ma c’è tutta una impalcatura tecnico-politica da smontare per bloccare il progetto di Porto Tolle.

    Bisogna ritornare alla vecchia legge regionale sul Parco del Delta del Po, prima di tutto, e poi togliere l’etichetta “strategico” all’impianto. Etichetta messa dall’ex ministro Romani con una vera e propria legge “ad centralem” fatta a posta per Porto Tolle.

    Tutto questo passando contro la volontà del governatore della regione, di Confindustria e persino dei sindacati che hanno fatto le barricate pro riconversione. Oltre ad Enel, ovviamente.

    E, se mai si dovesse riuscire a fare, l’esito sarebbe quello di passare alla storia come il ministro che ha bloccato un investimento da 2,5 miliardi di euro. Lasciatemelo tristemente dire: è fantascienza…

  2. sì, sono d’accordo. È fantascienza…
    Mi è piaciuto però pescare, tra tutte quelle di questi giorni, questa dichiarazione. Perchè bisogna stare attenti anche alle parole, e un ministro che si permette di dire questo e fa il contrario, per lo meno, è inchiodabile di fronte all’opinione pubblica. Purtroppo, come si dice a Roma, ci consoliamo con l’aglietto. Il che significa è che ci basta poco per consolarci.
    Ma il mestiere chiede questo, raccontare.
    Grazie mille delle osservazioni, e alla prossima,
    Stefania

  3. Orietta

    Io penso che così deve fare il giornalista, prendere le parole e usarle per schiaffeggiare. Vai Stefania, vai così.

  4. Pingback: Meno carbone, più rinnovabili e lo dice Clini. C”è speranza per Porto Tolle? | Opleep

  5. Pingback: Meno carbone, più rinnovabili e lo dice Clini. C’è speranza per Porto Tolle? | i cittadini prima di tutto

  6. La presente è per consentirVi una prima sommaria valutazione di una nuova tecnologia, denominata in Korea TRITON.

    Si tratta di una tecnologia da rinnovabile a impatto zero % per CO2 e Radiazioni, che non utilizza come fonte primaria energetica CARBONE, PETROLIO, LEGNO, MAIS, ma bensì il Moto Ondoso, con totale assenza d’impatto ambientale.

    Tale sistema è nato e consente produzioni anche con modesti moti ondosi, tipici di un mare chiuso come l’Adriatico.

    Data l’importanza strategica, per qualsiasi Nazione, Regione, Comune, Azienda, dell’energia elettrica, questo anche in riferimento ai molteplici impieghi della stessa, mi sono permesso di inviare la presente.

    Questa nuova tecnica produttiva, (brevettata da poco in Italia e portata in Korea, (come purtroppo accade per molte tecnologie), a differenza del Fotovoltaico, resa in Italia variabile fra il 12/14%, e dell’Eolico on shore, resa del 18/20%, è capace di produzioni minime, medie, del 60%, con moto ondoso dell’altezza di un metro e frequenza fra le onde di cinque secondi, questo significa retribuzioni elevate da parte del GSE, oppure enorme disponibilità di energia a basso costo, disponibilità di crediti CO2.

    Di fatto tale tecnologia è nata per i modesti moti ondosi del Mediterraneo, ed essere disponibile per tutti quei paesi, (compreso il nostro), che su esso si affacciano, e non ha problemi nemmeno legati all’altezza del moto ondoso anche di tipo Oceanico, quindi anche con onde di oltre 30 metri.

    Di fatto, nel caso dell’Oceano, l’unico problema è legato a quanto si vuole produrre per unità e in quale percentuale, 10-20…..60-70-80%…..ecc.

    Abbiamo in atto collaborazioni con Università, sia Italiane che Koreane, (e con quest’ultime lo scorso anno siamo giunti terzi in una competizione, mettendoci alle spalle oltre alla SAMSUNG ed LG, anche altre 300 aziende), oltre che a progetti in ambito civile/militare.

    Il prossimo Lunedì, ho un contatto con l’Università La Sapienza, DMA – CIRPS, per fissare un appuntamento a Roma con i Docenti incaricati. In Italia, comunque, abbiamo già contatti con Università in merito al progetto, e giovedì scorso abbiamo raggiunto un accordo per mettere in mare aperto, presso la piattaforma del CNR a Venezia, un sistema di produzione, in pratica si vede una boa in superficie, e la sua produzione minima è del 60%.

    Tali tecnologie marine, in Europa, sono spinte in molti paesi del Nord, dove l’Atlantico ha onde da 2 a 15 metri d’altezza, e molti tentativi sono ancora oggi in corso in Mediterraneo per cercare di collocare dette tecnologie, che in relazione alla loro produzione significano posti di lavoro e indotto per migliaia di lavoratori. Non essendo, però, nate per modesti moti ondosi, non riescono a produrre, e per chi conosce un poco il Problema, la tecnologia PELAMIS è il chiaro motivo per cui tali tecnologie in aree Mediterranee non sono utilizzabili; diversamente tecnologie per modesti moti ondosi, possono essere vendute al resto dell’Europa.

    Quindi le tecnologie ci sono, possono entrare in produzione da domani, e se qualcuno di Voi conosce Clini od altra persona che possa interessarsi per il solito rientro di tecnologia Italiana portata all’estero, sono ben disponibile ad essere contattato, la stessa cosa per chi ritiene interessante approfondire tale tecnologia, che usufruisce di 0,34 € per kW prodotto da parte del GSE, (la più elevata), che sulla base del valore standard di 1 MW istallato, crea incassi per 150.000,00 € al mese di media.

    Cordiali saluti, Piccinini G. Raoul.
    luoar@libero.it

  7. Prima di parlare a vanvera di rinnovabili usate la calcolatrice.
    Per fare un parco solare che generi quei 20-30TWh circa che fornisce il mostro a carbone radioattivo occorre circa mezza regione: trovatemi chi e’ disposto a farlo!
    sono 4-600Km^2 PIANEGGIANTI non adombrati con relative strade e omini di manutenzione (una citta’!) alla quale vanno aggiunti gli stabilimenti di riparazione e l’indotto.
    http://www.allarovescia.blogspot.com/2011_04_01_archive.html
    .
    Ma siccome i verdosky non volevano diboscare, deturpare o usare ex campi coltivabili esiste una bella soluzione verde una centrale a fissione candu6 da 40TWh annui.
    E’ questo che si intendeva impropriamente con le rinnovabili?
    Pero’ e’ a basso tenore di carbonio!
    .
    Oppure ho capito male?

    • Beh, Claudio, chi da anni si occupa della riconversione della centrale di Porto Tolle, non è tanto inguenuo da pensare che la sua potenza possa essere sostituita da un campo fotovoltaico. Ipotizzano un’altra soluzione, che in realtà era stata avanzata dalla stessa Enel, un po’ di anni fa, cioè la trasformazione a gas, dato che proprio a pochi chilometri da Porto Tolle c’è uno dei più grandi gassificatori off-shore d’Europa. Il gas è meno impattante, ecco perchè poteva essere utilizzato come carburante anche senza modificare la legge regionale istitutiva del Parco del delta del Po, come invece è stato fatto. Ma il carbone è di certo più economico.
      Ciao, e grazie dei tuoi input!
      Stefania Divertito

      • Che sia MOLTO meno impattante il CH4 rispetto alla fonte energetica piu’ schifosa esistente sul pianeta (oltre ad essere la piu’ mortifera) non ci piove!
        ma e’ fuori luogo la frase “Insomma, meno carbone, più rinnovabili.” che dice una cosa diversa dalla conversione a metano, no?

        Per il Sciur Raul di cui sopra quando vedro’ un report sottoposto a peer in cui si dice che una centrale sperimentale a moto ondoso puo’ funzionare e generare GWh….
        Per il resto ne sento parlare dagli anni 80. Come della fusione, ma almeno qualche ms questa rimane accesa.

    • Marco Cervino

      Beh, Claudio, devi aggiustare la calcolatrice e studiarti meglio il progetto e la situazione reale.
      La centrale a carbone sarebbe da circa 2 GW (GigaWatt, milioni di kiloWatt) scarsi di potenza, e funzionando (da progetto) per 6500 ore produrrebbe all’anno 13 TWh (TeraWattora, miliardi di kilowattora), e NON 20-30 TWh. Oltre a farli col gas, si puo’ fare una cosa ancora piu’ intelligente: un parco eolico diffuso da 2 GWpicco (al posto (o sopra) degli orrendi capannoni del Nord-est, e sotto lo spazio rimane utile a tante cose) per un totale di 20 Km^2 : NON mezza regione, ma un terzo della Repubblica di San Marino. Figurati che oggi in Italia di impianti di fotovoltaico ce ne e’ per 5 volte tanto (10GWpicco), e nessuna regione e’ coperta per meta’! Poi, siccome di notte e quando e’ nuvolo il FV non funziona, si compensa con le turbine a gas (risparmiando un sesto del gas e di CO2). Si avrebbero ancora 13 TWh annui, un sesto solari e 5/6 a gas.
      Per finire informo che nel raggio di pochi chilometri da Porto Tolle sono GIA’ stati autorizzati 1.6 GW a turbogas (Cona e Loreo), con emissioni inferiori a quelle previste per il carbone. E che oggi, senza questi 3.6 GW ad energia fossile, il Veneto e l’Italia hanno abbastanza energia elettrica, anche senza fare in casa le “adorate” Candu a fissione nucleare. Ci serviamo della energia nucleare “in eccesso” di Svizzera, Francia, Slovenia.
      Spero di aver fornito nuovi input per nuovi output!

      Un saluto a Stefania.
      Marco Cervino

      • aggiustare la calcolatrice ?
        dati pubblici:
        La centrale termoelettrica di Porto Tolle, situata sul delta del Po secondo Wiki:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Tolle_%28centrale_termoelettrica%29#Combustibile

        “Divisa in quattro gruppi da 660 MW l’uno, ha dunque una potenza nominale totale di 2640 MW e può generare circa l’8% del fabbisogno italiano di energia elettrica. ”

        Ora 8% di 400TWh scarsi sono quello che ho detto pur andando a spanne e vedendo solo le foto. Mi sento figo come un 15enne!

        2.6GW* 24*356=22TWh

        Ancora giusto!

        per 6500 ore? Perche la fai fermare nei WE? Le acciaierie o la FIAT che ne dicono?

        un parco eolico diffuso da 2 GWpicco e’ appunto di picco, e’ un ninnolo, un giocattolo.
        Quella sopra ha il picco ed il minimo garantito simili. Un parco eolico PARAGONABILE deve viaggiare intorno ai 50-100GW e dovra’ buttare molto del prodotto perche’ in controtendenza del consumo.
        Asswan con 6000Km^2 ha sicuramente una produzione di picco di 2GW ma solo 7 TWh quanto ti aspetti in GWh dal parco eolico messo sulle creste dei monti (non certo fra i capannoni)

        Parliamo di GWh.
        Parliamo di minimo garantito.

        Ovvero con l’aereo hai 800km/h garantiti e 900 di picco mentre con la tua auto a fare VE-TO quando sei in tangenziale a milano alle 17.30 la tua velocita minima garantita e’ 0 anche se hai una bellissima Noble o una piu’ tranquilla lamborghini da 350Km/h (di picco). Ecco perche’ prendi l’aereo od il treno se non vuoi metterci troppo. Ecco perche’ si va in elicottero anziche’ con la noble 600 nonostante siano veloci, di picco, alla stessa maniera.

        “Figurati che oggi in Italia di impianti di fotovoltaico ce ne e’ per 5 volte tanto (10GWpicco)”
        Ed e’ il motivo che nonostante tutto sto’ picco in tutto il mondo siano stati prodotti solo 13TWh di solare su 22.000.
        Nel mondo, non in italietta.

        “Ci serviamo della energia nucleare “in eccesso” di Svizzera”
        Questa, scusa, ma e’ una grande grandissima AZZ…. se guardiamo l’importazione energetica dalla svizzera vediamo che i reattori che possiedono come produzione di picco (picco termico) coprono all’incirca il 140% delle nostre importazioni da qui 2 casi:
        1 Le hanno costruite per sbaglio e quindi TUTTO il prodotto e’ in eccesso
        2 Le hanno costruite per vendere energia a noi peones pensando di guadagnare sghei grazie ai nostri ecocosi.

        Comunque sia importare 40TWh, mica noccioline, durante tutto l’arco delle 24h non mi sembra che sia racimolare roba di scarto. ANZI.

        La cosa e’ che BISOGNA pensare di mettere solare ed eolico, ma pensare che questi facciano le stesse “cose” delle centrali termiche tradizionali o nucleari e’ solo ignoranza (non beata ma stolta).

        Il problema e’ che la gente DICE di essere ECO e si gasa di aver VOTATO ma in realta’ usa la macchina per 500m, pompa il condi, e si arrabbia se gli fanno il blackout (vogliono il rimborso!)!

        Una, una non LA, delle SOLUZIONI per evitare di rimanere senza energia e’ la candu, non scevra ovviamente di problemi, un’altra sarebbe di consumare MOLTO meno.
        Molto non vuol dire mettere la lampadina FL e sorridere ebeti, meno vuol dire CAMBIARE la nostra vita, per esempio demolire gli ipermercati, non avere il condi (anche in ufficio) e non avere il videogame da 500W….

        Smettiamo di fare SPARATE e cominciamo a fare 2 conti con le unita’ corrette e prendiamo decisioni in base alla vita desiderata.
        Vogliamo per i prossimi anni vivere con il lusso odierno?
        Vogliamo fare un passo indietro?
        QUESTI causano il nucleare si/no o un solare oltre il 5%
        Il resto sono fandonie.

        Visto che ciarli con parole non tue e cerchi di dar contro a qualcuno taroccando dati, abbreviando persino le ore di un anno e non leggendo cio’ che scrivo ma contestandolo comunque vai a dare una scorsa al link lasciato magari se non chiudi gli occhi,,,
        http://allarovescia.blogspot.com/2011_04_01_archive.html

        Mi scuso con i proprietari del blog per la risposta un po’ forte, ma parlare di una cosa per sentito dire dando addosso ad uno sconosciuto forte della propria ignoranza impugnata come bandiera mi pare troppo.

  8. Marco Cervino

    Cara Stefania e lettori del blog,
    non ho il tempo per correggere il mare di inesattezze che il sig. Monza scrive, con la verve di un quindicenne.
    Lo ringrazio solo per darmi il modo di correggere un mio refuso: intendevo un parco “fotovoltaico” diffuso sui capannoni, non eolico.
    Per il resto, il tono si commenta da se. Ripeto, se non conosce il progetto del carbone a Porto Tolle, prima studi su documenti reali e ufficiali, se ne e’ capace, e non si accontenti di wikipedia e numerelli in allegria. In
    http://www.minambiente.it/export/sites/default/archivio/allegati/Decreti_VIA/2009_873.pdf trovera’ alcune risposte.
    A proposito di taroccare dati, mi chiedo dove abbia preso il fabbisogno elettrico italiano annuo di 400 TWh. Su topolino ? (se lo trovi su terna.it).
    Il “fenomeno” di fare fumo coi “conti della serva” e’ una tecnica ben nota, Franco Battaglia docet.
    Ma stia tranquillo, Monza, puo’ continuare serenamente il suo lavoro su allarovescia. Io no le rispondero’ piu’.
    Ciao

    • 1) perche’ mi manda una legge sulle max emissioni?
      2) prodotta lorda + importata = 359,12TWh e lo dice appunto TERNA.
      http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=PgmBzvheblE%3D&tabid=847
      Dove dice che nel mondo il solare ha fatto 13TWh
      Dove dice in altri documenti che l’importazione della svizzera arriva ad essere il 70-80% (non giochiamo sui decimi) del prodotto nucleare svizzero.
      Dove dice che l’importazione dalla svizzeren e’ sulle 24 ore, come del resto dice EDF che ci allunga grosse fette di nucleare.
      e non mi pare TOPOLINO, che sicuramente e’ poco attendibile ma meno errato di repubblica.it o “verdonblog” parli di cio’, ma forse sono meno informato di cio’.
      3) il problema e’ che qualunque fonte energetica porta con se PROBLEMI.

      La vera domanda e’: vogliamo continuare come adesso come consumi?

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