La cava di Corcolle occupata

Non è mai stato così caldo, dicembre, nel Lazio.

Mentre inutilmente la politica cerca di inviare rassicurazioni, il fronte dei cittadini in lotta per poter ottenere una giusta gestione del ciclo dei rifiuti è più unito e solidale che mai.
E la battaglia si combatte a suon di colpi di scena.

Oggi a Corcolle, accogliente cittadina dove secondo i piani regionali dovrebbe sorgere una delle due discariche “provvisorie” che dovrebbero sostituire Malagrotta da aprile in poi (l’altro sito si trova nel comune di Riano) s’incontreranno davanti all’ingresso delle cave che dovranno accogliere 5mila tonnellate di rifiuti al giorno comitati di cittadini, associazioni ambientaliste e Verdi per protestare contro la discarica.

Oggi occupazione della cava di Corcolle

Un’occupazione simbolica, ma neanche tanto. E infatti la tensione è alta e si temono azioni di polizia per lo sgombero dell’area. Ma il comitato non intende solo protestare: effettuerà rilievi geomorfologici, idrogeologici e del suolo.

Spiega un rappresentante della Rete Rifiuti Zero Francesco Saltini: «Sarà un’azione pacifica ma molto ferma, per far capire che non permetteremo di far una discarica sulla testa dei cittadini. L’Agenzia del territorio verrà a prendere possesso dell’area e noi saremo lì per dire che non vogliamo fare la fine degli abitanti di Malagrotta».

A dar man forte ai cittadini dell’VIII municipio ci saranno anche alcuni abitanti di Riano, dove è stata individuata l’altra discarica. Il principe Urbano Barberini, tra i leader del movimento contro l’arrivo della discarica, garantisce: «Da domani la battaglia contro la discarica di Villa Adriana entra nel vivo. Gli ispettori del prefetto andranno a fare dei rilievi sulle cave e ad attenderli troveranno cittadini e agricoltori determinati a dimostrare la loro contrarietà. Parallelamente, vista l’attenzione che il caso ha destato nei media internazionali, sto organizzando una conferenza stampa insieme a Franca Valeri, il Fai, il Wwf, Italia Nostra, Legambiente e con un intervento straordinario di Giorgio Albertazzi, per illustrare le ragioni del nostro dissenso più assoluto verso l’insanabile sfregio di uno dei siti archeologici più belli e più importanti al mondo: Villa Adriana».
Della discarica di Corcolle nell’ultimo periodo hanno trattato il Daily Telegraph, Le Monde e il Guardian.

Melandri e Apollonio querelati da Cerroni
Ma le acque non sono calme nemmeno a Malagrotta, che non trova pace nemmeno ora che la vita della discarica – così dicono i politici, gli stessi però che ne stanno decretando la resurrezione ogni sei mesi con un semplice timbro su carta – è quasi conclusa.

L’avvocato Manlio Cerroni, proprietario del sito, ha inviato un preannuncio di querela a Maurizio Melandri e Sergio Apollonio, presidente e vicepresidente del Comitato Malagrotta. “In relazione alle dichiarazioni rese sulla vicenda Malagrotta”.

Poco o nulla si sa dell’accusa, e i due querelati ovviamente non intendono sbilanciarsi. Ma certamente l’episodio è molto grave, e – stranamente – arriva proprio oggi, che – potremmo dire – la battaglia del Comitato Malagrotta è quasi conclusa, dato che la discarica è – o almeno, dovrebbe essere – in dismissione.

foto: Romatoday.it

Annunci

3 commenti

Archiviato in Le battaglie di Togheverdi, Malagrotta

3 risposte a “La cava di Corcolle occupata

  1. Cricri

    Cara Stefania Divertito, la situazione è proprio disperante. Non se ne esce proprio. Abito vicino Corcolle, sono una di quegli automobilisti bloccati nel traffico ogni volta che c’è una manifestazione, ma le assicuro che non ci lamentiamo, anzi, siamo con loro e speriamo fortemente che si possa risolvere qualcosa. Penso al futuro dei miei due bimbi, che cresceranno in un mondo dove la politica è sempre più lontana dalla gente, perchè – voglio azzardare – a questo punto il problema non è nemmeno tanto più la discarica, ma questo sprezzante modo di andare avanti, senza nemmeno fermarsi a pensare al benessere della popolazione, che poi è quello che – ridotto in minimi termini – dovrebbe fare la politica.
    Speriamo tutto questo serva.
    Cristina

  2. Zero Waste

    DOMATTINA ORE 10 PRESIDIO DAVANTI LA REGIONE LAZIO A VIA C. COLOMBO (ENTRATA PRINCIPALE EDICOLA) PER PROTESTARE CONTRO L’APPROVAZIONE IN COMMISSIONE AMBIENTE REGIONALE DEL PIANO RIFIUTI POLVERINI, MENTRE LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE N. 241 E’ ANCORA FERMA!

    AVEVAMO GIA’ PREVISTO IL 7 DICEMBRE DI LANCIARE LO SCIOPERO DELLA FAME A CATENA GIORNALIERA CON IL GAZEBO ED IL MATERIALE DI INFORMAZIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE E SUL CONTROPIANO RIFIUTI.

    L’ACCELERAZIONE IMPOSTA DA POLVERINI CI DA’ IL SEGNALE DI CHIEDERE IL RISPETTO DEL REGOLAMENTO ED INSIEME DENUNCIARE LA GESTIONE ILLEGITTIMA DEL PRES. ABRUZZESE :
    ART. 63 COMMA 4 – “Trascorsi i 4 mesi dalla presentazione, le proposte di iniziativa popolare o di enti locali sono comunque iscritte, a cura del Presidente del consiglio all’ordine del giorno dell’Aula CHE LE DISCUTE CON PRECEDENZA SU QUALSIASI ALTRO ARGOMENTO”


    Il portavoce Rete ZWLazio

    Massimo Piras

  3. Ciao Cristina,
    grazie della tua testimonianza.
    Non demordere, servirà, continuate a essere coesi e tenaci.
    Un caro saluto e buon otto dicembre,
    Stefania

Lascia il tuo commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...