A rischio le pensioni dei lavoratori esposti all’amianto

La manovra del governo Monti è stata presentata. Oggi il voto. Al centro c’è e resta il nodo pensioni, fulcro di tutto il piano del cosiddetto governo tecnico.

Ma c’è un nodo nel nodo, e riguarda circa 600 mila lavoratori esposti all’amianto.

Uno degli ultimi atti del governo Berlusconi era stato quello di accorciare il periodo di prescrizione per la richiesta del risarcimento del danno, ma adesso con il nuovo piano e l’allungamento del periodo contributivo, un’altra tegola potrebbe abbattersi su tutti coloro che hanno lavorato per anni in ambienti contaminati dalla fibra killer.

L’Osservatorio nazionale amianto, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni, come anche scrive Gianni Avvantaggiato sulla rivista amica di Toghe Verdi ambienteambienti.com, ha ritenuto di dover consigliare a tutti i lavoratori e a quelli esposti all’amianto in particolare, di provvedere al deposito delle domande di pensione, con accredito contributivo, presso gli enti previdenziali che gestiscono le singole posizioni, nei termini più brevi e, «comunque, prima che con un eventuale disegno legge – dicono dall’associazione – possano essere apportate delle modifiche con espropriazione di diritti acquisiti».

«Certo, desta meraviglia e sorpresa – scrive in una nota l’avvocato Bonanni, che queste pesanti ripercussioni sulla vita di milioni di cittadini – e quelli più deboli in particolare – siano il risultato di decisioni di persone che non si sono sottoposte al vaglio democratico, senza alcuna dialettica con le forze politiche, sociali e sindacali, e senza il rispetto del criterio democratico».

Sul tema è intervenuto anche il ministro del Welfare Elsa Fornero, dicendo che l’esecutivo «è disponibile al dialogo, si tratta di trovare una finestra di opportunità perché abbiamo un vincolo di tempo che dobbiamo rispettare».

La presentazione della domanda – scrive l’avvocato Bonanni -, «determina l’applicabilità dell’attuale norma, per cui anche in caso di rigetto amministrativo si potrà agire successivamente in giudizio invocando le norme oggi in vigore, e dunque salvare il diritto acquisito ». Cioè, per fare un esempio, chi oggi ha 30anni di contribuzione, se con la maggiorazione dell’amianto ne dovesse ricevere altri 10 in caso di accoglimento amministrativo o in sede giudiziaria della domanda, determinerebbe anche il riconoscimento del diritto a pensione di anzianità.

I lavoratori interessati potranno chiedere i modelli per adempiere al deposito, attraverso una e-mail da inoltrare a osservatorioamianto@gmail.com

oppure scaricare il modello per la domanda seguendo questo link: MODELLO DOMANDA PENSIONE

per maggiori informazioni consultare il sito http://www.osservatorioamianto.com.

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2 commenti

Archiviato in Le nuove battaglie

2 risposte a “A rischio le pensioni dei lavoratori esposti all’amianto

  1. Andrea

    Ho seguito la sua presentazione a Roma sabato, complimenti, è stato un piacere sentirla e credo che questo blog sia molto interessante.
    Andrea B.

  2. Ciao Andrea, grazie mille! Il tuo commento è un bell’incoraggiamento. Continua a seguirci!
    Stefania

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