Il consiglio comunale di Casale Monferrato accetta i soldi di Mr. Eternit

L’aspettavamo tutti questa notizia. Con paura, e senza speranza, a dir la verità.

Nonostante la presenza di centinaia di cittadini, arrabbiati, che hanno fatto sentire la loro voce, che hanno creato mobilitazione in tutta Italia, nonostante l’opinione generale che non dovesse accadere, è accaduto: il consiglio comunale di Casale Monferrato ha approvato l’atto di indirizzo con cui ha messo la giunta di centrodestra nella condizione di accettare il risarcimento di 18,3 milioni offerto dalla Eternit nell’ambito del maxiprocesso per i morti da amianto.

Non si tratta solo di aver accettato “i soldi del nemico”. È stato un atto di resa totale: con questo sì, il comune ritira la costituzione di parte civile e rinuncia a intraprendere in futuro qualsiasi azione legale contro la multinazionale della fibra killer che ha innevato per decenni il comune piemontese di sottilissimi, bianchissimi filamenti letali.

Casale Monferrato è il comune simbolo della lotta contro all’amianto. Ma dovrei dire, lo era.

Da adesso in poi sarà il comune simbolo del poter del denaro.

«È l’amore che muove il mondo. Sì, certo, è l’amore per i soldi», diceva uno spregiudicato Gene Hackman in Nemico Pubblico. Ebbene, è così, e il consiglio comunale di ieri lo ha dimostrato.

È durata sei ore l’assemblea del comune alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini. La seduta è stata sospesa quattro volte dalla presidente, proprio per le proteste e le urla. A nulla sono valse: l’atto di indirizzo è stato approvato con diciannove voti favorevoli e undici contrari. A parziale difesa dell’operato il sindaco, Giorgio Demezzi, ha detto che il denaro andrà impiegato in opere di bonifica dall’amianto, nella ricerca medica, nel sostegno alle famiglie delle vittime. Il consiglio comunale, in proposito, ha approvato un emendamento che prevede la nascita di una commissione “non politica” che controlli l’uso delle risorse derivanti dalla transazione.

«Ci sono momenti – ha detto Demezzi nella dichiarazione conclusiva all’assemblea – in cui è difficile fare il sindaco di tutti, e me ne dispiace. Ma bisogna fare delle scelte. La nostra è stata una scelta sofferta. Non siamo in malafede, non siamo avidi e non siamo assassini.
A presentarsi in municipio per seguire il consiglio comunale, all’inizio, erano state – riferiscono fonti vicine all’Associazione vittime dell’amianto – più di trecento persone. Solo poche sono riuscite ad accedere all’aula. Le altre erano stipate fuori dall’ingresso (e chi era più vicino alla porta ha potuto ascoltare gli interventi) e non sono mancati i momenti di tensione, sfociati in qualche attimo di parapiglia con le forze dell’ordine.

L’opposizione avrebbe voluto un consiglio comunale aperto ma, quando i consiglieri di minoranza lo hanno ricordato nel corso del dibattito, la presidente dell’assemblea, che aveva ripetutamente e insistentemente invitato le forze dell’ordine a chiudere la porta, è sbottata: “In questo caso chissà cosa sarebbe successo”. Alla fine, comunque, è stata concessa la parola a Romana Blasotti Pavesi, la donna simbolo della lotta contro l’amianto.

All’uscita dal municipio, i consiglieri che hanno votato a favore dell’atto di indirizzo sono stati accolti da proteste e – riferiscono fonti vicine ai dimostranti – dal lancio isolato di qualche monetina.

Non servirà a nulla. Speriamo solo che davvero, almeno, questi soldi vengano rimpiegati per la popolazione. In attesa della sentenza di primo grado del processo di Torino che è prevista per il 13 febbraio.

5 commenti

Archiviato in Amianto, Le battaglie di Togheverdi

5 risposte a “Il consiglio comunale di Casale Monferrato accetta i soldi di Mr. Eternit

  1. michele

    ci credo che il comune ha accettato. I comuni sono ridotti alla fame, e forse così potranno davvero bonificare l’area.

  2. Lo so, lo so Michele.
    Infatti io penso che in uno Stato degno di questo nome, non si doveva temere di rimanere senza soldi per la bonifica di quello scempio.
    E comunque, con una sentenza di condanna, la eternit dovrebbe anche essere obbligata alla bonifica e ai risarcimenti.
    ciao, a presto,
    Stefania

  3. Pingback: VerdeNero » Blog Archive » Il consiglio comunale di Casale Monferrato accetta i soldi di Mr. Eternit

  4. tommaso

    barattare 1800 morti più 150 ammalati di mesotolioma pleurico, vendere dei cittadini per rinnunciare alla giustizia non e da paese civile tanto più che questi euro non bastano per bonificare il resto della città

  5. Tommaso, questi soldi non bastano certo. Mi chiedo: perchè il sindaco non ha alzato la voce sulla bonifica prima di questo accordo? A me sembra preoccupato col ritardo…
    ciao e buon anno,
    Stefania

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