Stasera festeggiamo Casale Monferrato, Italia

Qualcuno ha scritto che stapperà una bottiglia di buon Barolo, stasera.

Qualcuno promette di ubriacarsi.

Qualcun altro è proiettato al 13 febbraio, il giorno della sentenza.

Io sono dietro le finestre e vedo una Roma incredibilmente innevata. E mi sembra che il silenzio che circonda la città sia perfetto per questa serata. Perchè voglio godere di questa notizia, farla scendere dentro di me, farla radicare, perchè sia bagaglio culturale del futuro.

Il comune di Casale Monferrato ha deciso, una manciata di ore fa, di dire no ai 18 milioni di euro promessi da Mr. Eternit. Non un regalo, ma una offerta d’acquisto. L’ex magnate della fabbrica che ha appestato Casale, ma non solo, uccidendo solo lì 1800 persone, voleva in cambio che il comune simbolo della lotta contro l’amianto, uscisse dal processo ritirando la costituzione di parte civile.

Beh, la tentazione c’è stata. E pure il primo sì. A dicembre. Non le dimentico le cronache di quei giorni. Cittadini trattati come appestati, messi alla porta durante il consiglio comunale in cui Casale disse sì.

Cosa è successo in poco più di un mese? Eccola la mia buona notizia con cui festeggio stasera: l’indignazione popolare, il no, sussurrato rabbioso, poi urlato e infine condiviso, ha fatto muovere il ministero della Sanità. Qualche giorno fa il sindaco di Casale ha incontrato il ministro Balduzzi che ha promesso soldi, per la bonifica, per la ricerca contro il mesotelioma. E questo, ha scritto il primo cittadino della cittadina piemontese, ha fatto cambiare idea.

Non è esatto, caro sindaco. Io credo che tu l’abbia sentita, la voce della tua gente. Le proteste, l’allontanamento. Lo hai letto cosa postavano su Facebook. Forse ti sarai soffermato a pensare quanto vale una vita. Forse hai temuto di passare alla storia come il sindaco meno amato, l’esempio, non solo a Calsale ma in tutta Italia, di cosa accade quando il profumo dei soldi vale più di ogni altra cosa.

Io festeggio questo, la gente che s’è incazzata e che ha saputo, con le parole, mica con le bombe?, far deviare il corso della storia.

Mi piacete, uomini e donne di Casale Monferrato, e siete un esempio per tanti luoghi d’Italia, focolai di disastri e di attentati alla salute pubblica.

Siete esempio per i cittadini della Valsugana, che hanno ottenuto un’oblazione dai proprietari delle Acciaierie, ma che devono ancora prendere coraggio e puntare la posta ricevuta su un’altra scommessa, ben più grossa: indagare le cause di morte che stanno decimando le famiglie.

Siete esempio per Riano e Corcolle, vicino Roma, e date loro la forza per mettere energia e coraggio nelle loro proteste.

E a Napoli, Paola, Savona, Trento, Taranto, Bari, Gela, Cagliari… Si combatte ovunque. Stasera, c’è un punto per noi.

Godiamocelo, e ognuno stappi quello che può.

Stefania

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9 commenti

Archiviato in Amianto, Le battaglie di Togheverdi

9 risposte a “Stasera festeggiamo Casale Monferrato, Italia

  1. Luca

    Stefania, grazie di cuore per il tuo contributo….
    dopo mesi di rabbia, lotta e indignazione questa sera è una sera di festa per tutti noi…a Casale si è riscoperto il senso dell’essere parte di una comunità più ampia….e grazie all’aiuto di tutti che si è giunti a questo risultato
    Luca da Casale Monferrato

  2. Assunta

    Grazie Stefania, è una sera di festa per tutti
    A Casale in questi tre mesi si è riscoperto un senso civico incredibile, con ragazzi che si fanno avanti per capire, partecipare, farsi portavoce dell’esigenza di giustizia: è stato davvero straordinario e ci rende felici quanto il risultato!
    Assunta Prato

  3. Stefania

    Luca, sono io che devo ringraziare voi. Tutto quello che è accaduto a Casale, in queste settimane, la partecipazione e la sensibilità di tanti giovani, uomini e donne, avete saputo comunicarlo bene anche a chi vive a centinaia di chilometri di distanza. Io, davvero, mi sento molto fiera di essere figlia dello stesso Paese.
    E ora occhi puntati al 13 febbraio.
    Un abbraccio,
    Stefania

  4. Stefania

    Si Assunta, è bellissimo quanto accaduto, e non posso che ringraziarvi della lezione di civiltà che ci avete mostrato! Continuiamo così, non abbassiamo la guardia!
    Stefania

  5. Silvia Sorisio

    Combattere uniti e determinati ha dato buoni frutti. Ha vinto la Città, non hanno firmato i suoi cittadini, sia chiaro; il sindaco si è dovuto piegare, non potrà accampare meriti. Ha tenuto in pena i suoi concittadini per mesi, ha tergiversato che di più non si poteva……e per favore adesso scelga la sobrietà e scelga una nuova rotta, cerchi di stare vicino ai suoi concittadini perchè non è finita. Bisognerà lottare uniti per ottenere i risarcimenti sacrosanti e dovuti. Casale non vuole l’elemosina.

  6. stefaniadivertito

    Ben detto Silvia! Giustizia, è la parola. Giustizia, non elemosina!
    Vi sono vicina, in questa strada che non è certo in discesa.
    Un abbraccio
    Stefania

  7. Silvia Sorisio

    Lunedì 13 febbraio, giorno della sentenza….spero che il sindaco sia presente con fascia tricolore, spero che siano in tanti con la bandiera di Casale ” Eternit giustizia”. Mi auguro che venga offerto gratuitamente il Municipale, il nostro gioiello, per la rappresentazione dello spettacolo di Laura Curino “Malapolvere”, sarebbe un doveroso dono a tutti quei cittadini che, a vario titolo, hanno testimoniato tenacemente la loro contrarietà ad accettare “l’elemosina” dello svizzero, ottenendo quella visibilità mediatica che ha sicuramente contribuito a far cambiare idea alla giunta

  8. viviana

    festeggiamo,festeggiamo e sognamo così che questa nostra città da adesso in poi possa riprendersi dentro e fuori,e possa sovvertire quel mostro che ci ha stritolato gli animi e gli occhi.Mio nonno venne da Brescia a piedi col sogno di lavorare in una industria che era “eterna” morì a 56 anni.

  9. stefaniadivertito

    Malapolvere, ho letto il libro: un cazzotto nello stomaco ad ogni pagina. Immagino che lo spettacolo sia emozionante… Lanciamo un appello al sindaco, cara Silvia. Hai ragione, è il minimo che potrà fare offrire gratuitamente il Municipale per lo spettacolo!
    Viviana, da quello che mi dici, proprio tuo nonno ti ha insegnato quanta forza ci vuole per realizzare un sogno. Ecco, bisogna metterne molta di p iù per concretizzare il sogno di una città come Casale che si rialzi, fenice, dalle sue ceneri e riprenda in mano le redini del suo destino. Però voi avete dimostrato che insieme si può vincere. Forza!

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