La gola assetata del Mugello non sarà risarcita

Nessuno pagherà per quei fiumi per sempre secchi nel Mugello. Nessuno pagherà per le falde intercettate e prosciugate dai lavori di scavo del più lungo sistema di gallerie ferroviarie d’Europa. Nessuno pagherà, non solo dal punto di vista penale, ma non sarà versato nemmeno un euro dirisarcimento da parte di chi era all’epoca dei fatti amministratore regionale, e ha permesso lo scempio ambientale.

Pozzi, falde idriche e sorgenti del Mugello, tra Firenze e Bologna, si seccarono, o diminuirono la portata d’acqua, durante i lavori dell’Alta velocità. Ma nessuno risarcirà il danno all’erario. Infatti la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Toscana ha assolto per prescrizione 23 amministratori e dirigenti regionali, nonchè dirigenti del Ministero dell’Ambiente, accusati dalla procura contabile come responsabili del danno.

L’ex fiume Carzola, oggi un percorso da trekking

Tra loro tanti ex membri di giunte della Regione Toscana dal 1990 al 2000, compresi gli ex presidenti Vannino Chiti e Claudio Martini. Tutti insieme avrebbero dovuto risarcire 13,5 milioni di euro.

In particolare, la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Toscana, affermando la giurisdizione della Corte dei conti nella vicenda, ha pronunciato sentenza di assoluzione «per intervenuta prescrizione dell’azione risarcitoria» proposta dalla procura contabile. I giudici della Corte dei Conti hanno argomentato che il fatto dannoso contestato agli amministratori e dirigenti accusati avrebbe avuto carattere di illecito istantaneo con effetti dannosi permanenti, con decorrenza del termine prescrizionale dal momento in cui il danno ha cominciato inizialmente a manifestarsi, che è stato ritenuto antecedente di oltre 5 anni l’avvio del giudizio di responsabilità. La procura era stata, anche nel pubblico dibattimento, di diverso avviso, ravvisando nei fatti contestati il carattere di illecito dannoso permanente, il che avrebbe implicato un diverso calcolo della prescrizione.

Il procuratore regionale ricorrerà in appello alle sezioni centrali della Corte di conti.La speranza, non ha prescrizione.

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3 commenti

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3 risposte a “La gola assetata del Mugello non sarà risarcita

  1. che vergogna! e questi figli degli Attila (ma povero Attila incolpevole! si fa per capirsi…) che si compreranno gli occhiali di moda o al limite investiranno in studio e buona vita i soldi provenienti dalla rapina del territorio, avranno mai vergogna per i loro padri?

    • stefaniadivertito

      Cara Mariangela, temo proprio di no. Ma ci vorrebbero le gite scolastiche: maestra volenterose, che non portino i bambini allo zoo o chissà dove ma facciano loro fare un giro, molto più istruttivo, in terre come queste. Far vedere lo scempio, farglielo toccare con mano. Solo così, partendo dai più piccoli, secondo me, potremmo dare speranza all’Italia… ciao, Stefania

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