Oil aveva ragione. Ma perchè, qualcuno aveva avuto dubbi?

Schermata 2013-05-20 alle 09.16.06Chi non l’avesse visto, chi non sapesse come recuperarlo, chi non  conoscesse la sua esistenza, dovrebbe subito recuperare: Oil, (qui il link per vederlo su youtube) il bellissimo docu-film di Massimiliano Mazzotta parla di una Sardegna poco conosciuta, quella che avrà per sempre il marchio di fabbrica della famiglia Moratti: Sarroch, Cagliari, dove la raffineria ha modificato l’assetto di una costa altrimenti magnifica.

Sarroch è la città di luci di un impianto che ha mangiato la città, il pontile, il mare. È la colonna di fumi, è il rumore difondo, è la strada che passa in mezzo ai camini e alle cisterne.

Sarroch è un’intervista, infilata dal coraggioso regista in Oil, al professor annibale Biggeri, bio-epidemiologo dell’università di Firenze. Parlava di danni genetici ai bambini, il professore. Di una ricerca in corso.

Lo intervistai per Toghe Verdi, mi raccontò delle pressioni ricevute, e che preferiva continuare a studiare senza i clamori dei giornali. Poi l’ho ritrovato a Taranto, dato che è uno dei tecnici che hanno firmato la perizia che ha raccontato senza appello la tragedia della città dell’Ilva.

Adesso la sua ricerca su Sarroch è terminata, è stata pubblicata, a firma di un pool di ricercatori: dimostra come i bambini «presentano incrementi significativi di danni e di alterazioni del Dna rispetto al campione di confronto estratto dalle aree di campagna».

A pubblicarla è “Mutagenesis”, una prestigiosa rivista di epidemiologia edita dall’università di Oxford  il 27 febbraio 2013.

Scrivono i ricercatori: «La qualità dell’aria rappresenta una questione ambientale di importanza primaria nelle aree industrializzate, con potenziali effetti sulla salute dei bambini residenti nelle aree circostanti. La zona industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari, ospita la più grande centrale elettrica del mondo e la seconda più grande raffineria di petrolio e parco petrolchimico d’Europa. Il sito industriale produce una complessa miscela di inquinanti atmosferici che comprendono benzene, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici».

«A tal proposito – è scritto ancora su Mutagenesis – abbiamo condotto uno studio trasversale per valutare l’entità della diffusione di malondialdeide-deossiguanosina nell’epitelio nasale di un campione composto da 75 bambini di età compresa tra i sei e quattordici anni frequentanti le scuole elementari e medie di Sarroch, mettendoli a confronto con un campione di 73 bambini delle zone rurali. Inoltre, sono stati analizzati i livelli di alterazioni consistenti del Dna in uno studio composto da un sottocampione di 62 bambini».

Prosegue la relazione: «Sono state rilevate le concentrazioni di benzene ed etil-benzene nell’aria dei giardini della scuola di Sarroch e in villaggio rurale attraverso campioni diffusivi. Le misurazioni esterne sono state effettuate anche in altre aree di Sarroch e in prossimità del sito industriale. I livelli esterni di benzene e di etil-benzene sono risultati significativamente più alti nei giardini della scuola di Sarroch rispetto al villaggio rurale. Elevate concentrazioni sono state inoltre rilevate nelle vicinanze del polo industriale».

«Sia i livelli medi di malondialdeide-deossiguanosina, sia i livelli di alterazioni del Dna – è scritto nello studio – sono risultati significativamente più elevati nei bambini delle scuole di Sarroch rispetto al campione di confronto».

«Il nostro studio – scrivono gli otto ricercatori – dimostra che i bambini residenti in prossimità del polo industriale di Sarroch presentano incrementi significativi di danni e alterazioni del dna» rispetto agli standard di riferimento. Infine: «I nostri risultati – è scritto – sono in linea con quelli ottenuti da altri studi simili come quelli effettuati nella centrale termica di Taichung in Taiwan e a Pancevo (nota come la città dei tumori, ndr). Essi riportano un incremento dei livelli del fenomeno di stress ossidativo», ovvero la condizione patologica causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico in un organismo vivente, fra la produzione e l’eliminazione, da parte dei sistemi di difesa antiossidanti, di specie chimiche ossidanti.

Nel capitolo di Toghe Verdi dedicato alla Saras parlavo di un’inchiesta della procura di Cagliari che stava muovendo i primi passi. Oggi la procura ha acquisito lo studio, e ha uno strumento in più per continuare ad indagare.

Annunci

3 commenti

Archiviato in Le battaglie di Togheverdi, Saras

3 risposte a “Oil aveva ragione. Ma perchè, qualcuno aveva avuto dubbi?

  1. Pingback: “OIL”, IL FILM SULLA SARAS, AVEVA RAGIONE! MA PERCHE’, QUALCUNO AVEVA DUBBI? | Sardegna Remix

  2. Pingback: “Oil” aveva ragione. Ma perché, qualcuno aveva dubbi? | Terracina Social Forum

Lascia il tuo commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...