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E per voi che andate a fare il bagno alle spiagge bianche… #sapevatelo

ImmagineLa Procura di Livorno ha accettato la richiesta di patteggiamento dello stabilimento Solvay di Rosignano. L’inchiesta riguarda gli scarichi a mare dello stabilimento chimico. Il reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Livorno aveva scoperto che gli scarichi a mare della Solvay venivano diluiti con acque di raffreddamento; in questo modo venivano fatte rientrare nei limiti di legge le quantita’ di sostanze inquinanti sversate. Ora, la richiesta di patteggiamento verra’ inoltrata al giudice.

Questa la notizia.

Io mi chiedo come si possa patteggiare un reato come questo.

E perchè le centinaia di turisti che ogni week end si riversano sulle Spiagge bianche di Rosignano (Toscana, vicino Livorno), non vengono informati ma come punto di riferimento hanno solo un cartello turistico che indica una delle principali attrazioni della zona?

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Passata l’emozione, parlo di me

ImmagineToghe Verdi martedì sera ha ricevuto un premio. Il premio Monteverde Pasolini per il giornalismo.

L’ho ritirato al teatro Vascello di Roma, circondata da una buona parte dei miei affetti più cari. La settimana è stata pienissima di emozioni e di orari tutti sballati, cominciando dal fine settimana scorso, vissuto a Taranto (seguirà cronaca), conclusa con la fumata bianca serale che ha portato un surplus di lavoro in redazione (devo dire, divertente), insomma rallento solo ora, e ho voglia raccontare in ordine sparso quello che ho visto.

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Come se niente fosse

Schermata 2013-02-17 alle 09.49.22Taras, ancora tu. La cronaca giudiziaria la conosciamo. Il gip ha acconsentito allo sblocco dell’acciaio sequestrato per la vendita.
Non è una resa, è il contrario.
La vendita è stata affidata ai custodi giudiziari e il ricavato è blindato (800 milioni stimano gli stessi custodi, un miliardo dice invece l’azienda) in un fondo per la confisca.
Secondo il Sole 24 Ore è quasi certo che l’Ilva impugnerà al Tribunale del Riesame l’atto del gip e d’altra parte l’azienda lo ha già contestato con una nota definendolo «illegittimo» e adottato quando ormai la Corte Costituzionale sta per pronunciarsi sulla legge 231 del 2012 (lo fará ad aprile).
«Inopportuna» viene poi definita dall’azienda la decisione di bloccare a tempo indeterminato le risorse della vendita anziché usarle per la bonifica ambientale e quindi «nell’interesse dei cittadini». 
A me questa frase fa venire rabbia. Come può parlare l’azienda dopo quello che è avvenuto nelle scorse ore e che è stato documentato da un video dell’instancabile Fabio Matacchiera. Il video è stato oggetto di un esposto consegnato dallo stesso Fabio, presidente del Fondo Antidiossina, nelle mani del dott. Franco Sebastio, Procuratore capo di Taranto.
Scrive Fabio: «Il magistrato mi ha convocato presso gli uffici della questura di Taranto per avere ulteriori ragguagli. Un lungo colloquio interessante e cordiale alla presenza di alcuni funzionari della Digos. Il video dimostrerebbe che la situazione rimane immutata e “consolidata”, proprio a causa del “via libera” dato dal Governo all’ILVA di Taranto a continuare a produrre con gli impianti inquinanti e posti sotto sequestro dalla Procura di Taranto. Occorrerà aspettare il parere della Corte Costituzionale circa la eventuale  incostituzionalità del decreto legge (salva Ilva), tramutato in legge che violerebbe diversi articoli della Costituzione». 
Ma ecco cosa raccontano i colleghi del Sole 24 Ore: « La nube è stata provocata dalla fuoriuscita di gas a seguito dell’improvviso blocco di una turbina collegata all’altoforno 5, il più grande dello stabilimento e fra gli impianti sequestrati a luglio dai giudici per inquinamento. Il blocco ha infatti mandato in avaria il sistema che regola la pressione del gas dell’altoforno e quindi fatto scattare in automatico le valvole di sicurezza. I tecnici, subito intervenuti, hanno poi ripristinato la normalità e nuovamente regolato la pressione. E anche se l’Ilva dice che tutto è durato un minuto e che non sono state immesse nell’aria sostanze inquinanti, né ci sono state conseguenze a persone e impianti, è bastato poco per creare allarme a Taranto dove sull’ambiente e sull’Ilva c’è un livello di attenzione molto alto».
È bastato poco???
Ad andare in tilt è stato l’altoforno sequestrato, l’Ilva continua a produrre, come se nulla fosse, e la gente a morire, ed è proprio come se nulla fosse, l’azienda vorrebbe i soldi dell’acciaio in vendita per la bonifica, nell’interesse dei cittadini, sostiene. Ma è proprio quello che intendono fare le toghe verdi di Taranto. Se glielo lasciassero fare, per l’appunto.

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Archiviato in Acciaierie Valsugane, Le battaglie di Togheverdi, Senza categoria

L’ambiente non c’è nei programmi elettorali? Scommetto che cambieranno idea

ermete realacciTutto è nato così, con uno scambio di messaggi tra un gruppo di pazzerelli.

Eh sì perchè un po’ bisogna esserlo, pazzi, per mettersi a studiare i programmi elettorali alla disperata ricerca di qualcosa di ambiente. Che ne so, un’idea, un progetto, una presa di posizione… Otto giornalisti d’ambiente e blogger, tra cui la sottoscritta, con nu faro puntato sui siti di tutti i partiti.

Poi ci siamo visti in un hangout, come si dice in gergo: un videoritrovo in diretta streaming su youtube durante il quale ci siamo scambiati opinioni, idee, considerazioni, con l’obiettivo di stimolare la discussione e portare il tema all’attenzione di quante più persone è possibile. Lo potete vedere qui: Videoritrovo.

E poi  è accaduto: alcuni leader di partiti o responsabili dei vari comparti ambiente ci hanno contattati per essere intervistati. Il calendario si sta infittendo ora dopo ora.

E così ecco il primo appuntamento.

Domani pomeriggio, mercoledì 30 gennaio, alle ore 17:00 la Rete dei Giornalisti e Blogger per l’Ambiente intervisterà +Ermete Realacci, presidente onorario di +Legambiente Onlus, già deputato e candidato alla Camera nella posizione numero tredici della lista PD nella circoscrizione Lombardia II.

Parteciperanno all’intervista +Marina Perotta, +Maria Ferdinanda Piva, +Carlo Bochicchio, +sabrina deligia, +Peppe Croce, +Stefania Divertito.

Dietro le quinte anche il buon +Guido Grassadonio. Ogni giornalista/blogger farà una domanda a Realacci.

Vi invitiamo a farci sapere tramite i commenti se c’è qualcosa che vorreste chiedere al nostro ospite, cercheremo di accontentarvi se sarà possibile.

Se volete partecipare alle nostre discussioni ci trovate nella community Giornalisti per l’ambiente https://plus.google.com/communities/114104940028887882686 ) o nel gruppo Facebook Rete dei giornalisti per l’ambientehttp://www.facebook.com/groups/217871938310785/366161320148512/ )

Se volete aiutarci a diffondere i temi dell’ambiente nella politica italiana, fate girare questo post e partecipate alla discussione.

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di | 29 gennaio 2013 · 18:02

Cari politici che pontificate sull’Ilva, fateci un favore: andate in vacanza

La manifestazione degli operai dell’Ilva

Rabbia, tanta rabbia ieri. Mi spiego: pezzo per Metro sull’Ilva sequestrata, sulla rabbia dei lavoratori, sulla tensione in città. Ho dovuto leggermi le dichiarazioni di tutti i politici e a fine serata avevo una quintalata di rabbia. Ma perchè tutti preoccupati solo del lavoro che potrebbe venire a mancare?

Ci mancherebbe, è importantissimo, il mio pensiero va agli operai, ma anche ai bambini dell’oncologico. E ai loro genitori. E agli allevatori che hanno dovuto macellare migliaia di capi di bestiame. E ai pescatori. Possibile che la politica abbia avuto solo pensieri a senso unico? E solo adesso?

Dov’erano tutti dieci anni fa? E cinque, e l’anno scorso, o solo a marzo? O solo fino all’altro ieri?

Ve lo dico io: da un’altra parte. A parlare di feste ad Arcore, o di leggi elettorali, o di come non tagliare le proprie spese. Bene, fate quello che volete, ma adesso non intromettetevi. O, se proprio dovete, fatelo con maggiore spessore.

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Un saluto di fine anno

Perché si scrive un saluto di fine anno.

1. perché si è felici che l’anno corrente sia agli sgoccioli
2. perché si sente il bisogno di darsi un tono
3. perché lo fanno tutti o quasi
4. perché non vogliamo farci dimenticare
5. perché si ha qualcosa di intelligente da dire
6. perché non si ha qualcosa di intelligente da dire
7. perché vogliamo mostrarci spiritosi
8. perché crediamo sia di buon augurio
9. perché in fondo stiamo sempre alla ricerca di tracce sulla sabbia. E speriamo che le nostre le veda qualcuno.

Io scrivo questo saluto di fine d’anno innanzitutto per ringraziare. Continua a leggere

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Toghe verdi a “Piazze per la sostenibilità e la pace”

Vi proponiamo un’interessante iniziativa, durante la quale verrà presentato Toghe verdi dall’autrice Stefania Divertito. L’appuntamento è a Massimina (Roma) domenica 23 ottobre!

Nei Giardini di Via Romano Guerra
domenica 23 ottobre 2011, ore 16 – 20 a Massimina

PIAZZE PER LA SOSTENIBILITA’ E LA PACE e CASTAGNATA

Programma
Ore 10:00 – 12:00 VISITA GUIDATA all’Oasi LIPU Castel di Guido (appuntamento in Piazza Castel di Guido)
Ore 12:00 – 13:00 VISITA del Museo dell’ARTE CONTADINA DI Castel di Guido – possibilità di acquistare prodotti caseari di produzione locale.
Ore 16.00 – 17.30 SPAZIO DIBATTITO: «Chi controlla che il controllore controlli adeguatamente il
controllato?» ne discutiamo con l’autrice, la giornalista Stefania Divertito nella presentazione del suo libro: “Toghe Verdi Storie di avvocati e battaglie civili.”
Prefazione di Erri De Luca, postfazione del pm Raffaele Guariniello.

Ore 17:30 – 18:30 PROGETTO: tradizioni e cultura contadina di Castel di Guido, a cura di “Castel di Guido e altro” e “ViviMassimina” Continua a leggere

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