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Oil aveva ragione. Ma perchè, qualcuno aveva avuto dubbi?

Schermata 2013-05-20 alle 09.16.06Chi non l’avesse visto, chi non sapesse come recuperarlo, chi non  conoscesse la sua esistenza, dovrebbe subito recuperare: Oil, (qui il link per vederlo su youtube) il bellissimo docu-film di Massimiliano Mazzotta parla di una Sardegna poco conosciuta, quella che avrà per sempre il marchio di fabbrica della famiglia Moratti: Sarroch, Cagliari, dove la raffineria ha modificato l’assetto di una costa altrimenti magnifica.

Sarroch è la città di luci di un impianto che ha mangiato la città, il pontile, il mare. È la colonna di fumi, è il rumore difondo, è la strada che passa in mezzo ai camini e alle cisterne.

Sarroch è un’intervista, infilata dal coraggioso regista in Oil, al professor annibale Biggeri, bio-epidemiologo dell’università di Firenze. Parlava di danni genetici ai bambini, il professore. Di una ricerca in corso.

Lo intervistai per Toghe Verdi, mi raccontò delle pressioni ricevute, e che preferiva continuare a studiare senza i clamori dei giornali. Poi l’ho ritrovato a Taranto, dato che è uno dei tecnici che hanno firmato la perizia che ha raccontato senza appello la tragedia della città dell’Ilva. Continua a leggere

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Archiviato in Le battaglie di Togheverdi, Saras

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Dagli uffici della procura di Cagliari gli sbuffi tossici del petrolchimico della famiglia Moratti si vedono appena. Eppure è tra questi faldoni che si combatte la guerra alla potentissima Saras.

Il Frecciarossa che percorre in appena mezz’ora la distanza tra Firenze e Bologna attraversa il più lungo sistema di tunnel ferroviari d’Europa. Per scavare i quali sono stati deviati corsi d’acqua e riempite di cemento intere vallate. La lotta del Mugello trova sponda in un magistrato schivo che ha già ottenuto una condanna in primo grado per i dirigenti Tav. E anche se il secondo grado li ha assolti, dalla procura si eleva un grido di resistenza. E si è pronti a ricorrere in Cassazione per dare giustizia a uno dei più gravi (e meno conosciuti) danni ambientali d’Italia.

Gli avvocati del Wwf che impugnano le autorizzazioni del ministero dell’Ambiente per l’ampliamento della centrale a carbone di Porto Tolle a Rovigo. E vincono.

Quelli di Legambiente che da dieci anni sono al fianco dei comitati dei cittadini di Malagrotta, a Roma, contro quella che è la più grande discarica satura d’Europa, ancora funzionante. Continua a leggere

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